Il caso del "4+2 ordinamentale"
Ai ragazzi determinati e alle ragazze determinate, o anche a quelli e quelle brillanti, a partire dall’anno scolastico 2026/2027, saranno offerti i percorsi quadriennali dei Costruttori Navali e della Logistica che permettono di ottenere lo stesso titolo e competenze in uscita in un tempo più breve, ma con una densità più alta; è attivata la filiera col percorso nell'istruzione terziaria post diploma presso l'Accademia Italiana della Marina Mercantile dove la realizzazione del "+2" è anticipata nel quadriennio scolastico attraverso attività immersive, complementari e aggiuntive. Entro il percorso di filiera, grazie alle convenzioni con le aziende partner, è sostanzialmente garantito un ingresso mirato nel mondo del lavoro già a vent'anni (a diciotto anni termina la scuola, due anni dopo la formazione terziaria mirata). Esattamente come nei percorsi quinquennali, sono possibili le prosecuzioni all'Università (tipici percorsi scelti da studenti e studentesse: ingegneria ed economia marittima) e gli sbocchi diretti nel mondo del lavoro (si veda lo schema illustrativo).
- Costruzioni navali: in accordo con Fondazione Accademia Italiana della Marina Mercantile, Villaggio del Ragazzo, Fincantieri (si aggiungeranno altre prestigiose aziende entro le quali sono già attivi percorsi di formazione scuola-lavoro nei percorsi quinquennali).
- Logistica: in accordo con Fondazione Accademia Italiana della Marina Mercantile, CIF, MSC e Assagenti (che svolgerà attività di regia nel coinvolgimento delle aziende che saranno coinvolte nella formazione scuola-lavoro e nelle attività di filiera).
Titolo di studio: diploma in tutto e per tutto equivalente a quello quinquennale (EQF4).
Quadro orario (logistica e costruttori): 35 ore settimanali 7 ore al giorno, anticipo di una settimana, validazione della Formazione Scuola-Lavoro e delle attività svolte entro i progetti PTOF, PN (già PON, POR, POC), PNRR, Erasmus+ e affini.
Nel corso del quadriennio è possibile passare al percorso quinquennale al termine o nel corso di qualsiasi classe. E' possibile passare dal percorso quinquennale a quello quadriennale solo al termine della prima o della seconda, previo parere favorevole del consiglio di classe di appartenenza, nel caso di disponibilità di posti.
Data la natura concentrata del percorso formativo che si sviluppa entro i quattro anni, l'iscrizione è sconsigliata a chi non dia priorità assoluta alla scuola.
Il caso degli "ottisti"
A partire dall'anno scolastico 2020/21 la scuola ha sostenuto gli sforzi degli studenti e delle studentesse che, cominciata la classe quarta, avevano i requisiti per il "salto" della classe quinta. In quell'anno, al termine del mese di agosto, fu organizzata una riunione con tutti gli studenti, le studentesse e le famiglie dei medesimi che avessero maturato almeno tutti sette in seconda e in terza e almeno otto in comportamento. Conseguendo tutti otto anche in quarta, questi avrebbero maturato il diritto di accedere direttamente all'esame di Stato al termine della classe quarta.
La scuola si è fatta parte attiva sul tema, sostenendo gli sforzi delle candidate e dei candidati, molti dei quali, nel corso del primo anno di sperimentazione, autonomamente, hanno scelto di abbandonare questo obiettivo impegnativo nel corso dell'anno scolastico, ma in un caso, questo è stato raggiunto con un lusinghiero 100/100. Negli anni successivi non si sono manifestati candidati, pur avendo proposto l'iniziativa come ormai di consueto.
Sul tema, ogni anno viene pubblicata una circolare e viene organizzata una sessione online di chiarimenti con le studentesse, gli studenti e le famiglie, in particolare per affrontare il caso degli indirizzi certificati (CMN, CAIM e CAIE) per i quali occorre adottare una cautela.
Il caso degli studenti e delle studentesse che hanno perso un anno
La legislazione vigente consente a questo tipo di utenza di recuperare il tempo perduto. Anche in questo caso, la scuola si è fatta parte attiva illustrando alle famiglie e agli/lle student* cosa è possibile fare sul tema. Al momento qualcuno ha intrapreso questa strada, ma non sempre ha avuto successo.
Conclusioni
Vale la pena osservare come, in tutti i casi, si tratti di obiettivi ambiziosi che necessitano un impegno rilevante e, di conseguenza, una grande motivazione. La scuola intende farsi parte attiva nel sostenere questo genere di sforzi, ma occorre parimenti sottolineare che "non siamo un diplomificio" e, con grande onestà intellettuale, ogni volta che ci accorgeremo che gli sforzi profusi non siano sufficienti, lo segnaleremo agli interessati acciocché non coltivino false speranze.
In questa pagina del vecchio sito sono riportate circolari illustrative.