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Lettera agli/lle studenti/esse per l'orientamento

Cara studentessa e caro studente, gentili genitori,

i dati occupazionali mostrano come questo paese manifatturiero abbisogni di figure tecniche. In occasione di una presentazione delle scuole aderenti a TecnOrientarsi, organismo che raccoglie gli istituti tecnici genovesi il cui elenco trovi in rete, all’incontro coi genitori presso il salone Orientamenti 2019 è stato messo in evidenza come l’iscrizione agli Istituti Tecnici garantisca una ampia apertura di possibilità dopo il diploma:

  1. il lavoro,
  2. il lavoro dopo un Istituto Tecnico Superiore (ITS) di due o tre anni,
  3. il lavoro dopo l’Università (percorsi triennali, 3+2 o quinquennali).

In quest’ultimo caso è da notare come le scelte seguenti all’Istituto Tecnico sono polarizzate nell’ambito delle facoltà tecnico/scientifiche, mentre l’uscita da altri percorsi è a più ampio spettro, ma questo è causa del mismatch tra figure ricercate dalle aziende e quelle prodotte dalle Università che annoverano troppi iscritti in ambiti non corrispondenti alle esigenze del mondo del lavoro. Naturalmente è possibile, qualsiasi sia il percorso, inventarsi la propria azienda. È' utile esplicitare, perché non abbastanza noto, il criterio di funzionamento degli Istituti Tecnici Superiori che sono un segmento di professionalizzazione costruito secondo la logica pull. Sono le aziende a dire quali figure servono e sono gli ITS che costruiscono le competenze non ancora conseguite dopo il diploma. Gli ITS sono finanziati nella misura in cui producono occupazione e il migliore degli ITS italiani è genovese e ha un tasso di occupazione del 95% (si tratta dell'Accademia della Marina Mercantile). E' parimenti necessario sapere che il tessuto produttivo genovese, è "unico in Europa" in campo marittimo/portuale, come affermato dal dott. Salvatore D'Amico, dirigente dell'omonima società di navigazione nella sua lectio matistralis "Gli equipaggi ed il loro ruolo nelle società di navigazione" in occasione dell'apertura dell'Anno Accademico del Corso di Laurea Magistrale in Economia e Management Marittimo e Portuale dell'Università di Genova, ospitata presso il nostro Auditorium. Le opportunità in questo contesto, nella nostra città in particolare, quindi ci sono.

Il ritornello che odo spesso nell’ambito dell’Orientamento è il seguente: “Fate quello che vi piace”. Il mio suggerimento è di cambiare la prospettiva: domandatevi se quello che vi piace potrà darvi un lavoro. Dopodiché, nel caso in cui la risposta sia negativa, scegliete se trasformare quello che vi piace in hobby e prendendo una strada più promettente. Fare quello che vi piace, a prescindere, potrebbe farvi pagare un prezzo che dovrà essere corrisposto con sacrifici personali (disoccupazione) o oneri familiari (sarà la vostra famiglia a dover provvedere). E' vostro diritto fare questa scelta. Il lavoro, in questo paese c’è, ma non è sempre quello che vogliamo, ma anche quello che c’è può piacere, specie se ci fornisce quel sostentamento che ci consente di vivere sereni. Primum vivere, deinde philosofari.

Trovate qui sotto allegato un documento contenente la "Previsione dei fabbisogni occupazionali e professionali in Italia a medio termine (2019-2023)" elaborato da Unioncamere e suggerisco la lettura delle tabelle e dei grafici di pagina 23 dove scoprirete che la frequenza di questa scuola è qualcosa di più che promettente.

Al netto di una valutazione orientata su parametri di realtà, occorre anche dire che gli Istituti Tecnici sono scuole ricche di laboratori, dove la didattica è massimamente varia, dove gli insegnanti sono mediamente più giovani, dove la varietà dell’utenza ci avvicina al modello di “scuola finlandese” ed è garanzia di costruzione di abilità e competenze che non sono solo quelle formali, ma anche quelle di cittadinanza. È evidente come le attività di alternanza scuola-lavoro siano focalizzate sulle opportunità del territorio e l’alleanza della rete TecnOrientarsi con Confindustria e altri settori produttivi è promettente per tutti.

Ritengo utile, anche in questa sede, che i genitori e le famiglie siano informate di chi dirige questa scuola, a tal fine ho allegato qui di seguito il mio curriculum vitae che pongo a sostegno e testimonianza della bontà delle mie affermazioni perché, come noto a tutti, il primo elemento di valutazione è la credibilità e la reputazione.

Cara ragazza, caro ragazza, gentili genitori, la vita è una cosa seria e non sempre esistono scorciatoie. Ma è bella e interessante anche per questo.

Il dirigente scolastico
Paolo Fasce

Allegati:
Scarica questo file (Curriculum_vitae-PaoloFasce_lastfull.pdf)Curriculum vitae del Dirigente Scolastico[CV del DS a far data 17/11/2019]231 kB
Scarica questo file (proiez.doc)Grafico con il tasso di fabbisogno per percorsi formativi[Se maggiore di 1 allora ci sono meno diplomati che richieste e viceversa]202 kB
Scarica questo file (Report previsivo 2019-2023.pdf)Previsione fabbisogni occupazionali (UnionCamere)[Previsione dei fabbisogni occupazionali e professionali in Italia a medio termine (2019-2023)]2454 kB